Nuova Riforma dei Piani di Studio

Roma, 27 luglio 2007 Università: Linee guida per l’Istituzione dei corsi di studio di lauree e lauree magistrali È stato emanato dal Ministro dell’Università e della Ricerca, On. Fabio Mussi, il decreto che reca le linee guida per l’istituzione e l’attuazione dei corsi di studio di lauree e lauree magistrali. Si tratta dell’atto di indirizzo che dà il via alla riprogettazione integrale di tutti i corsi di laurea di primo e di secondo livello, tra il 2008 e il 2010. Infatti dal 2008 il numero degli esami per le lauree triennali e per quelle magistrali non potrà superare un tetto prestabilito e la metà delle docenze dei corsi dovrà essere appannaggio di professori o ricercatori di ruolo. Sono alcune delle novità contenute nei decreti varati dal ministro dell’Università Fabio Mussi che ridisegnano i corsi di laurea triennale e magistrale. Le novità faranno il loro ingresso negli atenei a partire dall’anno accademico 2008-2009 e dal 2010 le regole diventeranno obbligatorie per tutti. Per le lauree triennali, dunque, sono previsti al massimo 20 esami, per un massimo di 180 crediti, mentre per le lauree magistrali sono previsti al massimo 12 esami, per un totale massimo di 120 crediti. Ogni credito formativo corrisponde a 25 ore di impegno dello studente. Nelle lauree magistrali a ciclo unico, di durata normale di 5 o 6 anni, il numero massimo degli esami è fissato, rispettivamente, in 30 e 36. Le università sono obbligate a eliminare la frammentazione didattica che ha caratterizzato gli ultimi anni con una proliferazione abnorme di cattedre e una moltiplicazione sorprendente di esami. Novità anche sul fronte dei crediti formativi riconoscibili per le conoscenze e le abilità professionali che non potranno superare il limite di 60 crediti per le lauree triennali e di 40 per quelle magistrali. L’attribuzione sarà fatta ad personam, in base al proprio curriculum personale e non per classi professionali. Gli studenti avranno poi maggiore facilità nel trasferimento da un’università all’altra o da un corso di laurea all’altro in quanto verrà loro garantito almeno il riconoscimento della metà dei crediti. Solo per gli studenti iscritti a università telematiche il riconoscimento degli esami sarà a discrezione della nuova università scelta, a meno che il corso di provenienza sia accreditato ai sensi del regolamento ministeriale contenuto nella legge 286/2006. Il numero delle «classi» di laurea triennale resta 43, mentre le magistrali scendono da 104 a 94. Possibile, però, la creazione di corsi interdisciplinari «biclassi». Non potranno, invece, essere istituiti corsi di laurea magistrale se le attività formative non si differenziano di almeno 30 crediti, mentre per le lauree triennali la differenza deve essere di almeno 40 crediti.

Nuova Riforma dei Piani di Studioultima modifica: 2007-09-03T11:30:00+02:00da ambter
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